Gaza, striscia di.

Oggi ho fatto con Bartolomeo (Bartolomeo è il mio bambino) una cosa da zia, una cosa da zia giovane. Siamo andati a prendere un gelato alle sette di sera, prima di cena; cose che facevo quando ero una zia veramente ragazzina con Alessandro (Alessandro è mio nipote), al mare. Ho qualcosa che mi interroga in questi giorni, di veramente doloroso. A Gaza si sono raggiunti i 26ooo bambini morti o feriti. Anche uno solo, in ogni parte del mondo, sarebbe stato troppo, data la loro sola colpa di esser nati.

In che zona di interesse ci siamo messi? Mi vergogno. La mia nonna Nives era zoppa, aveva avuto la Polio. Quando Sabin regalò al mondo il suo vaccino mia mamma fu una delle prime vaccinate. Io credo che quindi anche solo a vedere le cose nostre, delle nostre vite, potremmo praticare molta più empatia. Ed ecco che la Preghiera mi sembra cosa parecchio concreta perché metta in circolo azioni.

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